Sono stati completati e sono oggi operativi i progetti di estensione della banda ultra larga tra la Val Chisone e la Valle di Susa e tra la Valle Orco e la Valle d’Aosta, realizzati dal Consorzio TOP-IX nell’ambito degli accordi promossi dalla Città metropolitana di Torino per la riduzione del digital divide nei territori montani, in collaborazione con la Regione Piemonte e la Regione Autonoma Valle d’Aosta e con il coinvolgimento del Parco Nazionale del Gran Paradiso e di IREN.
«L’estensione della banda larga nelle aree montane è il risultato di un lavoro avviato dalla Città metropolitana di Torino a partire dal 2019, con una ricognizione puntuale delle esigenze dei Comuni e un confronto costante con i partner istituzionali e tecnici – sottolinea la consigliera metropolitana delegata alle attività produttive Sonia Cambursano –. Portare connessioni affidabili in territori complessi significa rafforzare i servizi pubblici, sostenere chi vive e lavora in montagna e creare condizioni più solide per lo sviluppo locale. È un percorso che intendiamo proseguire, continuando a valutare nuovi interventi anche nel prossimo anno».
«L’estensione della rete regionale Wi-Pie rappresenta un passo avanti decisivo nella strategia di digitalizzazione e valorizzazione del nostro territorio montano. Si tratta di modelli innovativi che permettono di abitare e lavorare la montagna tutto l’anno, superando la stagionalità legata solo agli sport invernali. Inoltre, un aspetto che mi fa piacere evidenziare è l’integrazione tra infrastrutture digitali e tutela ambientale – sottolinea Matteo Marnati, assessore a Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte –. Il lavoro sinergico con il Consorzio TOP-IX, la Città Metropolitana di Torino, la Regione Autonoma Valle d’Aosta e i partner tecnici come IREN ci consente di guardare al futuro con l’obiettivo di coprire l’intero arco alpino, trasformando la connettività in un diritto di cittadinanza e in un volano economico per le nostre valli».
«La nuova infrastruttura ha la potenzialità per dotare, finalmente, tutto l’arco alpino, dalle pendici del Monviso sino alla valle del Monte Rosa, dei servizi Internet necessari a sostenere lo sviluppo dei territori montani e ridurre il divario digitale – sottolinea Davide Calonico, Presidente del Consorzio Top-Ix –. Inoltre, può sostenere e incrementare il turismo alpino, anche al di fuori delle stazioni sciistiche a maggiore affluenza».
«La messa a disposizione delle esistenti infrastrutture di rete di Iren Energia rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra industria e istituzioni, che coniuga le necessità di assicurare affidabilità e ridondanza ai sistemi di connessione degli impianti idroelettrici con lo sviluppo dei servizi digitali a favore dei territori montani, ottimizzando lo sviluppo e gli investimenti di rete», sottolinea Nicola Brizzo, Direttore Produzione Idroelettrica di Iren Energia.
Nella mappa gli interventi e l’area interessata:

L’anello tra Val Chisone e Val di Susa
Il primo intervento riguarda il collegamento tra Fenestrelle e Oulx, che ha consentito la chiusura dell’anello tra la Val Chisone e la Valle di Susa, rafforzando l’affidabilità e la resilienza della rete regionale Wi-Pie. In particolare, il Comune di Fenestrelle è stato collegato direttamente alla fibra ottica e, da questo nodo, è stato realizzato un collegamento in banda ultra larga verso il traliccio di San Giovanni, che serve via radio l’area circostante.
L’opera è stata realizzata nell’ambito dell’accordo per la riduzione del digital divide e la diffusione della banda ultra larga sottoscritto tra la Città metropolitana di Torino, l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, i Comuni di Cesana Torinese, Fenestrelle, Oulx, Pragelato, Sestriere e Usseaux e il Consorzio TOP-IX.
Il nuovo collegamento ha reso possibile l’attivazione di servizi digitali a supporto delle comunità locali, tra cui la realizzazione a Fenestrelle di uno spazio di coworking con postazioni connesse in banda ultra larga, a servizio dei residenti e dei visitatori e a supporto del sistema dell’albergo diffuso.
A partire dall’infrastruttura realizzata, l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e i Comuni della Valle Chisone e del Pinerolese intendono valutare ulteriori interventi per estendere la connettività a villaggi, rifugi e baite oggi non coperti da servizi Internet, attraverso collegamenti radio, in continuità con esperienze già maturate in altri contesti alpini come quella delle Valli di Lanzo.
«L’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea esprimegrande soddisfazione per il completamento e l’attivazione dell’anello tra Oulx e Fenestrelle e ringrazia la Città Metropolitana di Torino e il consorzio Top-IX per il lavoro svolto in questi due anni – commenta Diego Joannas, Segretario Comunale dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea –. Questa chiusura dell’anello rappresenta un nuovo inizio per i territori delle Valli Olimpiche poiché assicura il potenziamento, la continuità e la stabilità di un servizio la cui fruizione diventa sempre più importante e che potrà garantirenotevoli benefici socio-economicialle amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini delle Valli Olimpiche, i quali possono ora contare su una connettività stabile e performante, prerequisito fondamentale per turismo, commercio, smart working e servizi digitali. Questo anello è un ottimo segnale per le valli alpine anche in vista delle Olimpiadi Francesi 2030».
Valle Orco: fibra IREN e nuovi servizi nel Parco del Gran Paradiso
Il secondo progetto concluso interessa la Valle Orco ed è stato sviluppato nell’ambito dell’accordo sottoscritto tra la Città metropolitana di Torino, TOP-IX e IREN, con la collaborazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso e il raccordo istituzionale con la Regione Piemonte e la Regione Autonoma Valle d’Aosta. L’intervento si fonda sull’infrastruttura in fibra ottica realizzata da IREN per la gestione dei propri impianti idroelettrici, che ha consentito l’attivazione e il potenziamento dei servizi digitali nei territori montani.
Con lo stesso intervento, il Consorzio TOP-IX ha completato l’anello che unisce Torino e Aosta, passando da Ivrea e Ceresole, aumentando la resilienza del collegamento, rendendo più sicure le comunicazioni e consolidando una collaborazione pluriennale con la Regione Autonoma Valle d’Aosta.
«La chiusura dell’anello di collegamento al backbone TOP-IX, realizzato per favorire la diffusione dei servizi in banda larga sul territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta, rappresenta il completamento di un progetto avviato dall’Amministrazione, in collaborazione con il consorzio nei primi anni 2000, che segna un passo ulteriore per la sicurezza, la flessibilità e l’affidabilità della nostra rete – dichiara Leonardo Lotto, Assessore agli Affari europei, Innovazione, PNRR, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili –. L’apertura di questa ulteriore via di collegamento realizzata attraverso percorsi fisici completamente alternativi aumenta la resilienza delle connessioni che transitano attraverso le infrastrutture collegate al consorzio TOP-IX. Questi benefici riguardano non solo i servizi delle pubbliche amministrazioni territoriali che utilizzano la connettività erogata da INVA (società in-house della Regione), ma anche tutti gli operatori di telecomunicazione che forniscono servizi ai cittadini e alle imprese».
Nel Parco Nazionale del Gran Paradiso è stato attivato un sistema sperimentale di regolazione da remoto degli accessi alla strada provinciale del Colle del Nivolet. Sempre nel territorio del Parco, attraverso l’installazione di un palo porta-antenne in località Lago Serrù, è stata realizzata una stazione radio base che consente l’estensione della connettività Internet al casotto Bastalon e all’area circostante. La nuova infrastruttura ha inoltre permesso di incrementare la velocità di connessione presso la Casa Gran Paradiso di Ceresole Reale e l’Ufficio del Parco di Noasca e di collegare le frazioni di Chiapili Inferiore e Superiore.
«Siamo grati al Consorzio Top-Ix che ha accolto ed elaborato le nostre richieste e, con l’apporto di IREN Energia, ha permesso all’Ente di poter implementare, grazie anche all’utilizzo di nuove tecnologie, un progetto sperimentale di regolamentazione sulla strada del Nivolet di cui si discuteva dal 1957, ma che mai aveva visto la luce – ha commentato Mauro Durbano, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso e vice-Sindaco di Ceresole Reale –. Anche l’Amministrazione Comunale è soddisfatta per il collegamento delle frazioni di Chiapili e per l’importante miglioramento dei servizi Internet ora disponibili nel territorio».
È inoltre in programma un intervento per il vallone di Ribordone, che potrà contare su un nuovo collegamento da Rosone non appena saranno superate alcune questioni tecniche legate all’utilizzo di infrastrutture esistenti.
Anche Guido Novaria, Presidente dell’Associazione Amici del Gran Paradiso, ha espresso la sua soddisfazione: «Finalmente il Rifugio Massimo Mila, nella Borgata Villa di Ceresole Reale, può disporre di un servizio Internet conforme alle esigenze dei suoi visitatori; poiché oggi, grazie alla CMTO, al Consorzio Top-IX e ad IREN Energia, la Valle Orco ha un’infrastruttura in fibra ottica utilizzabile anche dalla società civile. Ci auguriamo che nel prossimo futuro anche le altre valli piemontesi del Parco del Gran Paradiso, Valle Soana e Valle di Ribordone, possano uscire dall’attuale, pesante situazione di divario digitale».
I rifugi della Valle di Lanzo
A completare gli interventi nell’area montana a Ovest e a Nord di Torino, creando un collegamento tra cinque valli e due regioni, il Consorzio TOP-IX ha realizzato l’estensione della rete nelle Valli di Lanzo, raggiungendo cinque rifugi dell’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone e dell’Unione Montana Alpi Graie.
In questo modo, i rifugi Paolo Daviso di Groscavallo (quota 2.280 metri), Bartolomeo Gastaldi di Balme (2.659 metri), Luigi Cibrario di Usseglio (quota 2.616), Ernesto Tazzetti di Usseglio (2.642 metri) e Vulpot, che sorge ai 1805 metri del Lago di Malciaussia possono finalmente usufruire di connessioni veloci a Internet.




